Come si leggono i segnali dei sentieri

Quando ci si addentra sui percorsi e gli itinerari escursionistici, spesso si incrociano segnaletiche che non si trovano comunemente in ogni luogo, ma che sono molto utili per capire se affrontare un sentiero o una scalata, o se sia il caso di cambiare strada. Vediamo cosa indicano i vari segnali.

Sentiero escursionistico

Il termine di sentiero escursionistico, indica un sentiero che non possiede particolari problemattiche o particolari preparazioni tecniche per poter essere affrontato. Diciamo che si tratta di un classico percorso per famiglie o quanto meno a persone mediamente preparate a livello sportivo, con scarpe sempre adeguate al tipo di sentiero, come possono essere mulattiere usate per scopi agricoli, pastorizi, militari o accesso a rifugi o di collegamento tgra valli. È il sentiero più facile da trovare sul territorio italiano, oltre a quello maggiormente frequentato, nel 80% degli itinerari conosciuti e usati. Nella scala delle difficoltà escursionistiche CAI (Club Alpino Italiano) viene classificato “E” ovvero itinerario escursionistico privo di difficoltà tecniche.

Sentiero alpino

Si tratta di una tipologia di sentiero, che necessitano di buona conoscenza della montagna e dei luoghi che l’escursionista intende attraversare con questa dicitura. Quindi sono necessarie conoscenze di tecniche di base e un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente a un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati – sentiero attrezzato – con infissi (funi corrimano e brevi scale). Nella scala di difficoltà CAI è classificato “EE” , cioè un itinerario per escursionisti esperti.

Via ferrata o attrezzata

Si tratta di un itinerario che porta l’escursionista su pareti di roccia o su creste e cenge, spesso preventivamente attrezzate tramite funi o scale che aiutano nell’avanzata, altrimenti impossibile per la maggior parte delle persone. Questo tipo di percorso, richiede una attrezzatura speciale e professionale, per la propria sicurezza, come caschetto, imbrago e dissipatore. Nella scala delle difficoltà del CAI viene classificato EEA ovvero itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura al seguito.

Segnaletica CAI sentieri di montagna
Segnaletica CAI sentieri di montagna

Scala delle difficoltà del CAI

T= turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o facili sentieri, con vie ben evidenziate, che non danno problemi nell’orientamento. Nonostante richiedano comunque un minimo di conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica minima per la camminata.

E = escursionistico

Itinerario che seguono solitamente sentieri o vari tipi di terreno formati da pascoli, detriti, pietraie, solitamente segnate da segnalazioni cartellonistiche o indicative lungo i percorsi stessi. Necessitano una certa capacità di orientamento, una certa esperienza e conoscenza del territorio, un po’ di allenamento alla camminata pesante, oltre a possedere equipaggiamento adeguato così come calzature dedicate.

EE = per escursionisti esperti

Gli itinerari segnalati con questa dicitura, sono interessati da sentieri o mulattiere dove è arduo spostarsi, perché impervi e infidi, come potrebbero essere pendii ripidi o scivolosi, misti a rocce ed erba, pietraie e brevi nevai non troppo ripidi, che necessitano tutte di esperienza in montagna oltre a conoscenza dell’ambiente che si cerca di affrontare e una attrezzatura e preparazione fisica adeguate.

EEA = per escursionisti esperti con attrezzatura

Percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l’uso dei dispositivi di auto assicurazione (imbragatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti).

Tipologia di segnaletica verticale CAI

  • Tabella segnavia

Questa tabella montana è di colore bianco o semplicemente fatta di legno, con punta rossa e una coda bianco-rossa. Si usa per indicare la direzione delle località di destinazione del sentiero e il tempo indicativo necessario a raggiungerle per un escursionista con media preparazione fisica. Nello spazio bianco che compone la coda del segnale, viene indicato il numero del sentiero che si può reperire sulle mappe da trekking, che troverete sia all’inizio del percorso da trekking che agli incroci, per non perdere la strada. I tempi di percorrenza dell’itinerario, seppure indicativi, viene calcolato senza prevedere le soste, su una percorrenza di un dislivello di circa 300 metri in un ora.

  • Tabella di località

Segnale dal colore bianco, che si può trovate agli incroci più significativi di un percorso (passi,forcelle, piccoli centri abitati) che trovino riscontro sulla cartografia; indica il nome della località dove ci si trova e la relativa quota.

  • Tabella di sentiero a tema

Questa tabella ha colore bianco oppure fatta di legno, che si trova agli estremi e nei punti significativi di un itinerario escursionistico segnalato secondo le presenti direttive, che propone un percorso a tema (storia, natura, geologia, ecc) per invitare all’osservazione, a stimolare lo studio, la conoscenza, la valorizzazione, la tutela dei luoghi visitati.

  • Tabella per via ferrata

La tabella per le vie ferrate è di metallo colorato di rosso con scritte bianche: la si trova all’inizio di un sentiero che porta ad una via ferrata attrezzata ed impegnativa. Anche all’inizio della via ferrata specifica, si trova tale segnale, in 4 lingue che invitano ad assicurarsi alle attrezzature fisse della parete. Sulla stessa tabella, viene indicato di solito, un recapito al quale segnalare eventuali danni alle attrezzature.

  • Tabella “Sentiero per escursionisti esperti”

Lo trovate all’inizio di un sentiero con caratteristiche alpinistiche: in alto a destra indica il numero del sentiero che si sta percorrendo.

  • Tabella o pannello di insieme

E’ un pannello di grande formato e lo si reperisce nei paesi o nei principali luoghi d’accesso ai sentieri. Rappresenta l’insieme degli itinerari della zona, inquadrandoli anche dal punto di vista geografico, ambientale e storico.

1) Una cartografia schematica della rete escursionistica e dei collegamenti stradali e infrastrutture esistenti
2) Elenco degli itinerari escursionistici accessibili dal luogo, numero dei sentieri, tempi di percorrenza
3) Note descrittive di carattere ambientale e storico riguardanti il territorio ed eventuali altre informazioni significative per la zona

Tipologie di segnaletica montana orizzontale

Considerata intermedia (o secondaria) la potete reperire posta al suolo, posizionata usualmente sui sassi oppure sui tronchi degli alberi, per indicare la continuità, in entrambe le direzioni, di un itinerario segnalato. I colori adottati dal CAI per la segnaletica dei sentieri sono il rosso e il bianco.

  • Segnavia semplice di colore bianco-rosso

Viene usato per indicare la continuazione di un sentiero che state percorrendo e viene posizionato vicino ai bivi e gli incroci con altre vie e itinerari o sentieri montani, a distanze differenti a seconda delle necessità (diciamo ogni 200/300 metri oppure anche più vicini tra loro).

  • Segnavia a bandiera

Esso indica il numero del sentiero che si può reperire sulla mappa della zona che indica anche i sentieri, lo si trova all’inizio di un sentiero e vicino ai bivi o dove sia utile confermare la direzione da seguire.

  • Freccia di colore rosso

Indica una sorgente, una fonte, un rio d’acqua nelle vicinanze. La freccia sarà rivolta nella direzione in cui si trova l’acqua e indica la distanza in metri o il tempo di percorrenza per raggiungerla. Questo segnale viene usato solo se la fonte di acqua non sia visibile dal sentiero.

  • Picchetto segnavia

Lo trovate lungo sentieri che attraversano terreni aperti o pascoli, privi di elementi naturali di riferimento, sui quali apporre i segnavia e dove possa risultare difficile l’orientamento. E’ verniciato a tutto tondo nella parte superiore con il segnavia semplice biancorosso oppure a bandiera.

  • Ometto di pietre

Un sistema di segnaletica efficace, naturale, discreta e duratura. Sono alti una cinquantina di centimetri, visibili anche in condizioni climatiche difficili, specie durante improvvise nevicate sui sentieri di alta montagna.